Lawrence Carroll

Nato a Melbourne nel 1954, Lawrence Carroll ha trascorso la sua infanzia in California e ha studiato presso l’Art Center College of Design di Pasadena. Nel 1984 si trasferisce a New York, dove nel 1988 tiene la sua prima mostra personale. La “svolta” arriva però l’anno successivo, nel 1989, quando il curatore Harald Szeeman lo invita a partecipare, insieme ad altri otto giovani artisti americani, a Einleuchten, collettiva tenutasi al Deichtorhallen di Amburgo che ospitava anche Joseph Beuys, Bruce Nauman e Robert Ryman.

Nonostante le sue opere siano spesso caratterizzate dalla quasi totale assenza di immagini figurative e di segni rappresentativi, il supporto rivela una concentrazione di colore, materiali e processi pittorici tale da trasformarlo in uno spazio intellettuale ed emotivo, denso di memorie, di sensazioni e di narrazioni sospese. Lo stesso concetto di “monocromia” – pur presente a livello formale nelle tele di Carroll – è esplorato, quasi contraddetto, in una maniera insieme lirica e radicale: gli ocra, i gialli e gli avori che dominano la sua tavolozza appaiono come impregnati di temporalità, fin al punto da annullare la distinzione tra colore e materia, rappresentazione e realtà, immagine e tattilità. Allo stesso modo la tela non si presenta mai integra ma frutto di cuciture e giunture di frammenti e strati tra loro diversi, rivelando così una trama dotata di un’esistenza precedente alla sua funzione attuale, in cui la lentezza meditativa del gesto della sutura evoca una dimensione dilatata e profondamente umana del tempo.

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